tag:blogger.com,1999:blog-221760309775290091.post-89743723502696977352007-09-09T13:28:00.000+02:002008-02-07T16:44:47.574+01:00Iggy And The Stooges: Raw Power<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_ynDaxq96Vvg/RuPZZFYmJEI/AAAAAAAAAGo/FGtYu1uEFyA/s1600-h/cover.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_ynDaxq96Vvg/RuPZZFYmJEI/AAAAAAAAAGo/FGtYu1uEFyA/s320/cover.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5108165427333571650" border="0" /></a><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Finito di registrare il 6 ottobre 1972, uscito nel febbraio (USA) e giugno (UK) 1973.<br />Prodotto da Iggy Pop.<br /><br /><span style="color: rgb(255, 255, 0);">Tracklist<br /><br /></span><ol><li>"Search and Destroy" – 3:29</li><li>"Gimme Danger" – 3:33</li><li>"Your Pretty Face Is Going to Hell" – 4:54<br /></li><li>"Penetration" – 3:41</li><li>"Raw Power" – 4:16</li><li>"I Need Somebody" – 4:53</li><li>"Shake Appeal" – 3:04</li><li>"Death Trip" – 6:07</li></ol><span style="font-style: italic;">All songs by Pop/Williamson</span><br /><br />Adoro l'ignoranza di questo album. È pesante, veloce e nato con l'intento di assordarti, cioé tutto quello che un grande disco rock dovrebbe essere. E infatti 'Raw Power', terzo e ultimo album degli Stooges (già riformatisi nel frattempo come Iggy & The Stooges dopo un primo scioglimento, con James Williamson come nuovo chitarrista e Ron Asheton passato al basso a fare le veci del di lì a poco morituro Dave Alexander) è un grande album di rock. Non bello in assoluto come l'ormai leggendario omonimo esordio, ma comunque al livello (sempre secondo mia umilissima opinione, ricordo) del successivo 'Fun House', lavoro stupendo ma che trovo frammentario e a volte fuori fuoco. 'Raw Power' invece è l'opposto: vengono abbandonati tutti i tentativi di sperimentazione in favore di un solido e roccioso ensemble di canzoni di incontaminato hard-rock, sparato a velocità tali per l'epoca da potersi guadagnare senza problemi l'etichetta di proto-punk. Williamson da questo punto di vista è un chitarrista molto più potente e preciso (e competente secondo un'ottica comune e banale) di Ron Asheton e non si lascia andare a derive psichedeliche di sorta.<br />Tutti gli otto pezzi del disco si muovono sulle coordinate lanciate dai primi due, 'Search And Destroy' e 'Gimme Danger', in pratica il rock selvaggio e la ballata. Al primo sottogruppo sono ascrivibili 'Your Pretty Face Is Going To Hell', 'Death Trip' (che a ben vedere sono quasi reinterpretazioni dello stesso riff dell'opener), 'Raw Power' e 'Shake Appeal'. Al secondo, 'Penetration' e in certa misura 'I Need Somebody'. Ma partiamo dall'inizio: 'Search And Destroy', il capolavoro indiscusso dell'album. Sì, punk senza dubbio: tre accordi tre serrati e intrisi in un ritmo martellante, refrain in levare che quasi eguaglia quello di '1970'. Scarni e veloci (ma soprattutto incisivi) assoli di Williamson ad intervallare l'interpetazione vocale grintosa e sguaiata di Pop. Le lyrics probabilmente più famose degli Stooges, quelle dello 'Streetwalking cheetah with an earth full of napalm' e del figlio dimenticato del mondo, per intenderci.<br />Si passa poi a 'Gimme Danger', l'altra faccia (anche se fino a un certo punto) della medaglia. Nasce con un memorabile arpeggio di Williamson e Pop nei panni a lui già consoni di torbido crooner. Esplosione finale come da copione (per gli Stooges non esistono ballate che iniziano piano e finiscono piano). 'Your Pretty Face Is Going To Hell' è, come ho già detto, una riproposizione del riff di 'Search And Destroy' solo più lunga e con più svisate chitarristiche (e lo stesso sarà in maniera ancora maggiore nella conclusiva 'Death Trip'). 'Raw Power' e 'Shake Appeal' invece mettono in ballo aspetti più interessanti: da queste si vede chiaramente che le influenze di Pop sono radicate soprattutto nel caro vecchio rock'n'roll degli anni '50. D'altra parte Iggy stesso ha più volte confessato il suo amore per la musica di Chuck Berry e Bo Diddley, e gli Stooges, meno raffinati e visionari dei predecessori Velvet Underground e Doors, non sono altro che un modo per portare avanti lo spirito di quel rock'n'roll, spingendolo ovviamente all'estremo. 'Raw Power' è infatti un boogie pianistico alla Jerry Lee Lewis con glassa di chitarra distorta, l'irresistibile 'Shake Appeal', con il suo riff elementare e gli ululati spiritati di Pop richiama alla mente addirittura Little Richard.<br />L'amplesso di 'Penetration' è manco a dirlo il momento dove il connubio violenza/sessualità che permea l'intero lavoro si rompe sbilanciandosi a favore della seconda. 'I Need Somebody' doveva essere la ballata promessa da Pop agli executive della Columbia per il lato B (si era infatti impegnato a mettere una ballad per lato, 'Gimme Danger' è quella del lato A), ma in realtà è soltanto un lento e pesante blues, che verrà poi saccheggiato da Marylin Manson nel suo 'Dope Show' (ma in fondo esiste qualcosa che Manson non abbia copiato?).<br />Molti, spesso anche validissimi emuli degli Stooges negli anni a seguire cercheranno di eguagliare la potenza e la carica di questo album: nessuno ci riuscirà mai appieno. La verità è che quella era una band capace, aldilà dei limiti di strumentazione e missaggio del tempo, di dare la paga a tutti in fatto di potenza e brutalità. Non a caso erano conosciuti come gli Holy Barbarians (anche se non ho mai capito la componente holy dove fosse).<br />Un terremoto, devastante ancora oggi.<br /><br />P.S. Allora, la cosa del missaggio. L'album era stato prodotto inizialmente da Pop egli medesimo, ma la CBS, dopo aver ascoltato i risultati e avendoli trovati eufemisticamente "caotici" decise di mandare il fido Bowie a remixare il lavoro dell'amico. Pop acconsentì, pur impuntandosi sul fatto che dal remix venisse risparmiata 'Search And Destroy'. Ora, devo dire che, nonostante provi abbastanza odio nei confronti di Bowie, be', il suo lavoro sulle restanti sette canzoni non è poi malaccio, e credo che abbia fatto il meglio che poteva (e la cosa verrà in seguito ammessa anche da Iggy). Trovo buono anche il remix che la Columbia decise di riaffidare a Pop nel 1997 per l'uscita di 'Raw Power' in cd. Da evitare, evitare, evitare come la peste invece i mix originali del 1973, usciti nel 1995 sotto il nome di 'Rough Power' assieme ad altra roba per la Bomp Records. Va bene che qui la batteria e il basso si sentono meglio, però la resa è così cessofonica che ti ritrovi senza neanche accorgertene a pregare per la "mano leggera" del Duca Bianco. Insomma un disco che non varrebbe neanche la pena di scaricare, se non fosse per le tracce live furbescamente inserite dove tutta la vera furia delle esibizioni della band emerge nella registrazione (sempre cessofonica beninteso) di uno show radiofonico. Qui sì che il basso e la batteria si sentono bene. Ma questa è una mossa alla quale alla Bomp Records devono aver pensato oculatamente.<br /><span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:130%;" ><br />**** and a half out of *****<br /></span><a href="http://richiedaggersfiles.blogspot.com/2007/09/raw-power-lyrics.html"><br />lyrics di quest'album</a><span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:130%;" ><br /></span>Richie Daggerhttp://www.blogger.com/profile/03441439309411205613noreply@blogger.com