tag:blogger.com,1999:blog-221760309775290091.post-66801017978129631922008-01-10T22:45:00.000+01:002008-01-15T11:14:25.675+01:00Wipers: Youth Of America<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_ynDaxq96Vvg/R4aTHJrmF4I/AAAAAAAAAHY/D8eq82szvxo/s1600-h/cover.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_ynDaxq96Vvg/R4aTHJrmF4I/AAAAAAAAAHY/D8eq82szvxo/s320/cover.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5153968574639249282" border="0" /></a><br /><span class="postbody"><br /><span style="font-size:85%;"><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Registrato ed uscito nel 1981.<br />Prodotto da Greg Sage.<br /><br /><span style="font-size:100%;"><span style="color: rgb(255, 255, 102);">Tracklist</span></span><br /></span></span><ol><li>"No Fair" (4:26)<br /></li><li>"Youth of America" (10:27)<br /></li><li>"Taking Too Long" (3:07)<br /></li><li>"Can This Be" (2:54)<br /></li><li>"Pushing The Extreme" (3:13)<br /></li><li>"When It's Over" (6:36)<br /></li></ol><span class="postbody"><span style="font-style: italic;">All songs by Greg Sage.</span><br /><br /><br />Non esiste solo 'Is This Real?' quando si parla dei Wipers from Portland, Oregon.<br />Certo, molte delle canzoni di quell'ottimo esordio (datato 1979) sono col tempo diventate dei piccoli classici underground e hanno ispirato generazioni di musicisti: infatti, per il neofita, il modo più comune per venire a contatto per la prima volta con la band di Greg Sage è ascoltando le cover di due loro canzoni rifatte dai Nirvana ('Return Of The Rat' e 'D-7'), pezzi appunto tratti da 'Is This Real?'<br />Il fatto però che le suddette cover spezzino letteralmente le gambe agli originali fa ben capire che non tutto in quell'album fila alla perfezione: sebbene l'aspetto melodico sia già di primissimo ordine e in grado di fare il culo a parecchi, è nelle porzioni più dinamiche e "punk" che il nostro buon Greg si arena, complice anche una voce non proprio adatta al genere e una scelta degli arrangiamenti che in alcuni casi (su tutti 'D-7') sacrifica il puro impatto sonoro in nome di una originalità a tutti i costi che a volte stona e sa di forzato. Lo stesso Sage ha più volte affermato che i Wipers volevano essere se non una reazione, quantomeno uno scisma dal sound imperante ai tempi, in favore di suoni più ricercati e uno stile più "new wave" (le virgolette le ho messe perché la penso esattamente come Claude Debussy quando dice che la new wave non esiste eccetera eccetera e ve lo cercate se volete). 'Is This Real?' può essere considerato come un primo passo in tale senso. Per arrivare ad esprimere uno stile veramente unico e personale serve però un ulteriore sforzo. Sforzo che viene compiuto con successo nel 1981 con il secondo full length 'Youth Of America'.<br /><br />Sage decide di prendere le mosse dagli episodi più articolati dell'esordio e di continuare quindi con la strada intrapresa nel successivo EP 'Alien Boy' (che verrà nelle successive ristampe accorpato a 'Is This Real?'): brani dunque più dilatati e dagli scarti dinamici più accentuati, e un maggiore apporto del bassista Dave Koupal proprio a creare ad arte tensione nei momenti quieti. Ma è soprattutto nel suono della chitarra che Sage (grande smanettone di strumentazioni: pare si costruisca tutti gli effetti da solo e che da giovane si incidesse pure i vinili nella sua cameretta) trova la chiave vincente. Chitarre distorte, sature di effetti e sovraincisioni su sovraincisioni. Un wall of sound che non fa altro che accrescere l'afflato epico delle composizioni e si sobbarca tutta la cattiveria che le vocals del frontman non riescono ad esprimere, e ne esalta invece l'enfasi e l'urgenza (preso appunti, J. Mascis? Mi sa proprio di sì).<br />Si parte in sordina con l'introduttiva 'No Fair', che inizia lenta e solenne per poi accendersi in un crescendo elettrico intenso e coinvolgente, una 'D-7' forse meno di impatto ma sicuramente meglio costruita. Ma questo è solo un buon riscaldamento per ciò che segue, la title-track, monumentale nei suoi dieci minuti e passa nei quali tutte le caratteristiche prima elencate giungono al proprio apice. Greg porta la sua Gibson SG in territori ove il riff principale è solo (valido) pretesto per minuti di feedback, riverberi, mulinelli elettrici, brucianti accelerazioni senza però, ed è questo il segreto, perdere mai il bandolo della melodia e quindi risultare fini a sé stessi o noiosi.<br />Dopo un tale Maelstrom sonoro si tira il fiato con il pezzo più pop della raccolta 'Taking Too Long', ottimo intermezzo che conferma come se ce ne fosse stato bisogno le capacità compositive non indifferenti della band.<br /></span><span class="postbody">Si riattacca la spina al distorsore giusto in tempo per lo scatenato rock'n'roll di 'Can This Be', sorretta da un riff semplice semplice, ma che sparato ad alto volume ottiene alla grande l'effetto desiderato, il piedino, sì, proprio lui, capito come, no?<br />La quinta e penultima 'Pushing The Extreme' è il pezzo meno memorabile, anche se ormai tutti i trucchetti e gli stratagemmi per ottenere pathos sono perfettamente assimilati ed acquisiti. Possiamo vederlo come un altro pezzo preparatorio, questa volta per il secondo brano migliore in assoluto, la conclusiva 'When It's Over'. Meno dissennata e distorta di 'Youth Of America' (e più breve di quattro minuti circa), questa può vantare però dalla sua parte una struttura armonica nettamente superiore, che anche a distanza di mesi fatica a staccarsi dalla testa di chi la ascolta. Il commiato perfetto per il capolavoro di una band che purtroppo nelle prove successive non si esprimerà più su questi livelli.<br /><br /><span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:100%;" ><span style="font-weight: bold;"><span style="font-size:130%;">**** out of *****</span><br /><br /><a href="http://richiedaggersfiles.blogspot.com/2008/01/youth-of-america-lyrics.html">lyrics di quest'album</a><span style="font-weight: bold;"></span><span style="color: rgb(255, 255, 255);"></span><br /></span></span></span>Richie Daggerhttp://www.blogger.com/profile/03441439309411205613noreply@blogger.com