
Registrato nel giugno 1991, uscito il 24 settembre 1991
Prodotto da Butch Vig.
Tracklist
1) "Smells Like Teen Spirit" (Cobain/Grohl/Novoselic) – 5:01
2) "In Bloom" (Cobain/Nirvana) – 4:14"
3) "Come as You Are" (Cobain) – 3:38
4) "Breed" (Cobain/Nirvana) – 3:03
5) "Lithium" (Cobain) – 4:16
6) "Polly" (Cobain/Nirvana) – 2:57
7) "Territorial Pissings" (Cobain/Nirvana) – 2:22
8) "Drain You" (Cobain/Nirvana) – 3:43
9) "Lounge Act" (Cobain/Nirvana) – 2:36
10) "Stay Away" (Cobain/Nirvana) – 3:32
11) "On a Plain" (Cobain/Nirvana) – 3:16
12) "Something in the Way" (Cobain/Nirvana) – 3:50
13) "Endless, Nameless" (6:45) is a hidden track on some copies of the record.
Ok, leviamoci questo dente. Non franteindetemi, la band in questione è stata uno dei miei primi "amori" musicali e tuttora regge piuttosto bene l'impatto con il tempo; però è difficile dire qualcosa di intelligente e soprattutto qualcosa che non sia già stato detto su questo disco. "Nevermind": il disco di una generazione, il disco più importante di un decennio (gli anni '90 per chi non c'era), il contrasto melodia/rumore, punk/pop. Il cut-up burroughsiano delle lyrics, l' ironica malinconia, il mal di vivere.
Diciamocelo subito: 'Nevermind' ha avuto il merito di cogliere alla perfezione il momento, lo zeitgeist, lo spirito del tempo nel quale è uscito. Ha "aperto" le orecchie di milioni di ragazzi a un nuovo rock che già da una quindicina di anni stava aspettando solo loro, giù nelle cantine, nei club più scalcagnati, nelle uscite delle label indipendenti che proprio l'avvento di "Nevermind" ha ucciso o fatto fagocitare dal mainstream. Ma non voglio discutere dell'impatto socio-economico che questo disco ha avuto, voglio limitarmi all'aspetto musicale. Onestamente, non penso che "Nevermind" sia stato l'album più bello degli anni '90. Altrettanto onestamente non penso sia neanche l'album più bello dei Nirvana. Anzi, lo reputo inferiore per molti versi sia al successivo 'In Utero' che soprattutto all' esordio 'Bleach'. 'Bleach' è un grande album grunge, forse il migliore mai uscito. 'In Utero' è un ottimo album di una band di alternative rock che sta faticosamente raggiungendo una propria identità, un proprio equilibrio musicale. 'Nevermind' è l'album che inventa l'alternative rock. O meglio, non lo inventa proprio per niente, visto che tale rock esisteva già dal almeno un decennio: al massimo gli dà un nome, lo cataloga, ne fa un sunto. Ecco, 'Nevermind' è il sunto dell' alternative rock degli anni '80 che, pressochè ignorato ai suoi tempi, si prende la sua rivincita nella decade successiva. Non si discute sulla bellezza delle canzoni presenti su questo "bignami", quanto sulla loro originalità. Infatti, il più deprecabile difetto di tali operazioni di riscoperta è di sfociare spesso nel plagiarismo. E la prima facciata di Nevermind, la più celebre, è purtroppo piena di questi plagi. Ma è meglio far parlare i fatti e quindi passo ad elencarli:
-'Smells Like Teen Spirit': Kurt Cobain ha sempre ammesso di aver pensato ai Pixies nello scrivere questa song, il pezzo più celebre dei Nirvana, neanche lontanamente il più bello. Peccato che nella smania di scrivere una canzone 'alla Pixies' il nostro caro Kurt sia uscito invece fuori con una canzone dei Pixies, peraltro uscita pochi mesi prima. Infatti il riff di 'Smells Like teen Spirit' è praticamente identico a quello di 'U-Mass', uscito su 'Trompe Le Monde' in quello stesso anno di grazia 1991. I sofisti tra di voi potranno contestare che - sebbene il barrage chitarristico sia pressochè il medesimo - gli accordi siano diversi. Ok, ora prendete la canzone 'Subbacultcha', sempre da 'Trompe Le Monde'. Ascoltate attentamente la linea di basso. Fatto? Ecco, allora 'Smells Like Teen Spirit' = 'U-Mass' + 'Subbacultcha'. Un po' avvilente per il pezzo simbolo di una generazione, una così scarsa verve creativa. Testo tuttavia trascinante nella sua vaga insensatezza.
-'In Bloom'. Poco da dire su questa, è probabilmente la song migliore di tutta la prima facciata (ah, bei tempi nei quali i dischi avevano ancora le facciate).
-'Come As You Are'. Qui il plagio è palese, da 'Eighties' dei Killing Joke, i quali infatti faranno causa. La ritireranno dopo il suicidio di Cobain.
-'Breed', riff energetico ma banalissimo. Ascoltarsi 'Potential Suicide' dei Wipers, altra misconosciuta band feticcio di Cobain.
-'Lithium', il pezzo migliore finora dopo 'In Bloom'. Ottime lyrics, successione di accordi un po' memore di 'Into The White' degli onnipresenti Pixies.
-'Polly', una ballata da Neil Young acustico che "prende in prestito" il riff del Neil Young elettrico di 'Rocking In A Free World' (il verse di quest'ultima è praticamente uguale al corpo portante del pezzo di Cobain). Interessante il testo, cronaca romanzata di un rapimento e conseguente tentativo di stupro.
Qui finisce il "Nevermind" della leggenda, quello dei milioni di copie vendute, della mitizzazione di San Cobain poi culminata in canonizzazione di lì a un paio d'anni o poco più. Ora inizia l'altro "Nevermind", la seconda facciata, i pezzi "minori", paradossalmente i migliori.
-'Territorial Pissings'. Punk da tre accordi tre, eppure brano molto più originale della maggior parte di quelli sentiti finora. Il pezzo più duro dell'intera raccolta, e anche il più breve.
- 'Drain You'. Questo potrebbe essere lo standard della canzone 'alla Nirvana' in quanto ad accordi di chitarra e il modo in cui sono suonati. Carino l'intermezzo "rumorista" (tra un milione di virgolette). Potrebbe suonare come dei Flipper pulitini, anche se non ne sono certo, visto che la band di Frisco pulitina non lo è mai stata.
- 'Lounge Act', pezzo minore a detta di tutti, invece a me piace: intro a base di rutti e poi Novoselic sugli scudi con una linea di basso appiccicosa e indimenticabile. Primo testo veramente autobiografico di Cobain su dei suoi scazzi con una tipa. Puro bubblegum, ok, ma nulla in contrario se fatto bene e soprattutto evitando scopiazzature come in questo caso.
- 'Stay Away'. Il pezzo migliore dell'album. Probabilmente l'unico per il quale Cobain aveva ragione a criticare il lavoro del produttore Butch Vig, reo secondo lui di aver reso il sound troppo morbido e levigato. La demo 'Pay to Play' è arrivata fino a noi a dimostrare tale tesi: pezzo velocissimo e tirato, basso pulsante e preciso, chitarra che lo segue alla perfezione macinando distorsioni. Cobain che urla come un ossesso. Su 'Nevermind' invece la canzone perde un po' della sua potenza. Ne guadagna però il testo, sarcastico e dissacratorio dei luoghi comuni come e forse più di quello di 'Territorial Pissings'. Grande lavoro del nuovo entrato drummer Dave Grohl, come per tutto il resto dell' album, ma queste sono cose che sapete già. Andiamo avanti.
- 'On A Plain'. Finalmente una canzone alla Pixies, ma dei Nirvana. Brillante e leggera successione poppeggiante di accordi iper-distorti si distingue anche per il testo pieno di -stavolta voluto - nonsense e autoironia. Ben fatto.
-'Something In The Way'. Musicalmente, due accordi e basta, Fa e Do#. Eppure, complice anche l'ausilio del violoncello (e l'interpretazione dolente ma sinceramente sofferta di Cobain), riesce a creare una grande suggestione. Sfoggia inoltre il testo più autobiografico in assoluto dell'album, memore di quelli del capolavoro 'Bleach'.
-'Endless Nameless (hidden track). Questa c'entra in effetti poco con il resto della raccolta, merita quindi la semiclandestinità. Anche se risulta essere molto interessante nel suo accostamento estremista fino ad allora inedito (almeno su disco) di melodia/rumore che influenzerà in qualche modo lo stile di 'In Utero'. È in effetti l'embrione del sound dei Nirvana, quello della maturità, quello purtroppo in più occasioni mai finito su un album ufficiale.
Per concludere, chiariamo la questione. Per me Nevermind è un ottimo album. Solo che penso che il suo valore effettivo sia stato gonfiato da una serie di fattori e circostanze assolutamente indipendenti dalla musica che contiene (per esempio, la stupenda copertina, ormai di per sè già leggendaria). Sono convinto che le "ispirazioni" che animano buona parte di questo album siano giunte in buona fede e a riprova di questo c'è l'assiduità con la quale Cobain ricordava nelle interviste le sue principali influenze, pubblicizzandole. È dunque questa per me solo l'occasione per suggerire ai ragazzi che tanto furono (e sono ancora oggi) colpiti da 'Nevermind' di seguire i consigli musicali del vecchio Kurt. Ci guadagneranno in cultura musicale, e faranno la conoscenza con delle grandi bands.
*** and a half out of *****
Lyrics di quest'album
domenica 18 marzo 2007
Nirvana: Nevermind
Pubblicato da
Richie Dagger
a
23.18



